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Biblioteca e Fondo Antico

BIBLIOTECA E FONDO ANTICO

La Biblioteca Comunale di Castiglion Fiorentino fu istituita nel 1873 dopo la soppressione delle Corporazioni religiose. Dopo tale soppressione, il Comune di Castiglion Fiorentino, onde evitare la vendita o la dispersione delle librerie, aveva sollecitato il Governo perché gli venissero cedute, e quando questo venne concesso, fu deliberata l’istituzione di una Biblioteca Comunale «per utilità degli studiosi ed ammaestramento della gioventù». Il suo Fondo «antico», composto da volumi su argomenti legali, religiosi e filosofici, fu così costituito dalle «Librerie» degli Scolopiani, dei Minori Conventuali e dei Cappuccini.
Il Fondo Antico si compone di 11.800 volumi. La Biblioteca venne dapprima collocata in due sale del Palazzo degli Scolopi, poi nel Palazzo Comunale, quindi in Palazzo Dragomanni, per trovare infine la sua collocazione, nel 1999, nei locali di Palazzo Pretorio. Il primo bibliotecario fu, nel 1873, Ser Giuseppe Ghizzi, autore della prima Storia di Castiglion Fiorentino.
Nel corso degli anni la Biblioteca castiglionese ha acquisito altri fondi, tra i quali quello «Ghizzi», composto da un’imponente quantità di manoscritti, stampe e documenti originali e in copia. Altri fondi sono il «Serristori», che conserva tra le altre opere, due antifonari del sec. XIII, incunaboli e cinquecentine, il «Valdarnini», donato al Comune dagli eredi del noto ordinario di Filosofia, il «Tafi», comprendente tutti i volumi della libreria di Mons. Angelo Tafi. Ultima acquisizione il fondo “Salvemini”, una preziosa collezione di volume a carattere giuridico, che coprono un arco cronologico dal XV al XVIII secolo.

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INVENTARIO CINQUECENTINE
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INVENTARIO FONDO SALVEMINI
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INVENTARIO FONDO VALDARNINI
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INVENTARIO MANIFESTI
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INVENTARIO SERRISTORI
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Collana quaderni biblioteca
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Fondo antico della biblioteca
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Manoscritti